Diagnosi Differenziale in Fisioterapia

Quest’anno il corso è arrivato alla sua ventiquattresima edizione.

L’attuale corso dura 6 giorni in 3 moduli da 2 gg (sabato-domenica) e accreditato per 50 crediti ECM.

Ideato e sviluppato da Simone Patuzzo, Fisioterapista, Master OMT, Master RDM, Master ODL, FATM

Il corso insegnato da Simone Patuzzo è oggetto di deposito S.I.A.E. ed è pertanto un lavoro originale e coperto da diritti di autore. 

Lavori scientifici

Il corso riceve costanti contributi e sviluppi. Il più recente lavoro che entra nei contenuti del corso (per il terzo modulo) è il libro Funzioni Orofacciali e ATM di Bodin C, Patuzzo S, Pregarz M, Tosini S, edito da Cortina Editrice il 31 maggio 2012 e disponibile in tutte le librerie e su internet (per es. Amazon).

L’altro libro interessante ma purtroppo non più in vendita è quello che era edito da UTET “Diagnosi Differenziale in Fisioterapia“, a cura di Simone Patuzzo.

Formazione nelle Università

Alcuni seminari sono stati commissionati dalle Università, tra le altre:
– Master in Riabilitazione dei Disordini Muscolo-scheletrici, Università degli Studi di Padova, 17 febbraio 2008.
– Corso di Laurea in Odontoiatria sulla riabilitazione dell’articolazione temporo-mandibolare, presso l’Università degli Studi di Modena, Policlinico, 21 maggio 2009
– Corso di Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Udine, 25-26 giugno 2009.
– Corso di Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Udine, 25-26 giugno 2010.

Presentazione del corso

Il fisioterapista è il professionista sanitario, in possesso della laurea o titolo equipollente, che svolge in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali (D.M. 741/1994). Secondo la Legge 42/1999, l’ambito di competenze e responsabilità del fisioterapista dipende da 1) ordinamenti didattici dei corsi di base e post-base 2) codice deontologico 3) profilo professionale. Al fisioterapista è attribuita la titolarità nell’effettuazione della valutazione funzionale (L.251/2000). Al fisioterapista compete la valutazione della persona assistita attraverso l’anamnesi e un esame clinico funzionale (1). Il fisioterapista deve rispettare i limiti e le responsabilità del proprio ambito professionale, ed astenersi dall’affrontare la soluzione dei casi per i quali non si ritenga sufficientemente competente (2). Una sentenza della corte di cassazione (3) ha stabilito “un obbligo di accertamento delle condizioni del paziente traumatizzato prima di compiere manovre riabilitative che possano rilevarsi dannose”; “in mancanza di idonea documentazione medica (eventualmente non prodotta dal paziente) lo stesso fisioterapista ha il dovere di riassumere tutte le informazioni richieste dal trattamento che si accinge a praticare”. In altre parole, “quei compiti di pertinenza del fisioterapista, che devono essere eseguiti in riferimento alla diagnosi e alla prescrizione del medico, devono essere interpretati in senso non strettamente letterale, includendo l’obbligo di procedere autonomamente ad una propria “raccolta dati” che, in parte, può essere sovrapponibile all’anamnesi medica e in parte no” (4). Il corso di diagnosi differenziale in fisioterapia nasce per prevenire gli errori di gestione clinica che potrebbero generare :
• Un danno al paziente (5) e/o
• Una richiesta di risarcimento danni nei confronti del fisioterapista (5).
• Il corso vuole migliorare l’efficacia dell’interazione con il medico di base (6)
Il corso fornisce ai partecipanti gli strumenti idonei ad effettuare un’esaminazione di screening per evidenziare l’esigenza di inviare il paziente al medico per gli accertamenti che egli riterrà necessari.
Il corso non è finalizzato alla formulazione di diagnosi di pertinenza del medico. Tra l’altro, la diagnosi clinica deve essere supportata da altri dati per essere confermata (per es. per bioimmagine o di laboratorio etc), e quindi sarebbe alquanto complicato, per un fisioterapista, tentare di svolgere le funzioni del medico, non avendo potere prescrittivo. Pertanto, riteniamo che il corso di formazione “Diagnosi differenziale in fisioterapia: screening delle principali condizioni di salute per determinare l’idoneità del paziente al trattamento” vada in direzione di un miglioramento della gestione clinica del paziente, nell’ottica di un’efficace interazione tra professionisti sanitari nel pieno rispetto dei rispetti ambiti operativi, per il miglioramento dello stato di salute degli utenti.
Il corso è di grande valorizzazione del medico curante e va letto come un’offerta di collaborazione con il riconoscimento dei rispettivi ruoli e ambiti professionali.
Moduli specifici per lo screening
Questi moduli possono essere stampati e servono come guida ai partecipanti per facilitare la raccolta delle informazioni cliniche.
Test di valutazione
Sono presentati decine di test di ambito neuro-muscolo-scheletrico con la descrizione originale tratta dalla letteratura e i dati psicometrici
Case reports
I case reports sono casi clinici tratti dalla letteratura o dalla pratica clinica. Permettono di acquisire schemi di ragionamento clinico più a.
Supporto on-line
Il docente è disponibile ad un confronto costruttivo e relativo al corso in oggetto.

1 ART. 10 del codice deontologico – Al Fisioterapista compete la valutazione della persona assistita attraverso l’anamnesi ed un esame clinico funzionale.
2 ART. 16 del codice deontologico – Il Fisioterapista deve rispettare i limiti e le responsabilità del proprio ambito professionale, ed astenersi dall’affrontare la soluzione dei casi per i quali non si ritenga sufficientemente competente.
3 859/1998
4 Luca Benci, Diritto delle Professioni sanitarie, 1998, pgg.105-7
5 Diversi casi giudiziari della letteratura, per esempio si veda PT magazine
6 ART. 11 del codice deontologico – Il Fisioterapista elabora e definisce autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie il programma terapeutico – riabilitativo. Il Fisioterapista elabora il programma terapeutico -riabilitativo in base alla valutazione effettuata. Informa la persona assistita sugli interventi terapeutici più opportuni e sugli eventuali effetti collaterali.
Espone gli obiettivi del trattamento, stabilendo tempi, modalità e verifica dell’intervento. Si rende disponibile a collaborare con i sanitari di fiducia del paziente.
2. – Il Fisioterapista elabora il programma terapeutico – riabilitativo in riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione medica.
Qualora risultino valutazioni discordanti, cambiamenti del quadro clinico e/o risposte non coerenti durante il trattamento, il Fisioterapista è tenuto ad informare il medico curante, collaborando a fornire elementi utili sia per un eventuale approfondimento diagnostico, che per la definizione di un più
appropriato programma terapeutico.

PRIMO LIVELLO “ARTO SUPERIORE”

DDF-1

ABSTRACT
Tramite questo corso, i partecipanti saranno guidati, tramite estese esercitazioni pratiche, ad acquisire competenze specialistiche per l’erogazione di numerosi test muscolo-scheletrici finalizzati all’inquadramento clinico del paziente affetto da disordini dell’arto superiore (spalla, gomito, polso vedi dettagli nel programma).
La parte teorica di questo corso è praticamente ridotta all’essenziale ed è finalizzata ad introdurre il partecipante alla corretta selezione ed erogazione dei test in base alla presentazione clinica.
Si propone un nuovo approccio clinico al paziente inserendo, prima del tipico esame dei parametri funzionali e dell’articolarità o della forza, uno screening chiamato “diagnosi differenziale in fisioterapia”. Tale screening, sfruttando i test diagnostici muscolo-scheletrici più rilevanti, consente di capire se il paziente presenta segni clinici generici che necessiteranno la rivalutazione medica. Il corso fornisce la definizione delle diverse caratteristiche psicometriche dei test (sensibilità, specificità, valore predittivo, likelihood ratio…) e ne presenta gli specifici valori.
Sono forniti ai partecipanti gli inediti “moduli specifici per lo screening©”, che consentono di raccogliere le rilevazioni dell’esame.
Alla fine del percorso formativo, il partecipante sarà in grado di collocare adeguatamente i diversi test diagnostici all’interno di una gestione integrata del paziente. Grazie ai diversi momenti di discussione, saranno chiariti e discussi tutti i più comuni scenari della pratica clinico-professionale.
Il corso DDF Arto superiore si colloca tra i percorsi formativi essenziali per una pratica clinica sicura e in base all’evidenza, in quanto permette di discriminare l’eventuale presenza di segni e sintomi che necessitano la valutazione medica.

PRIMA GIORNATA
08.30 – 09.00 LEZIONE MAGISTRALE: Le caratteristiche psicometriche dei test di valutazione,
come utilizzarli e come interpretarli (sensibilità, specificità, affidabilità, ripetibilità, LR, etc)
09.00 – 09.30 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Procedure di valutazione del paziente con conflitto o impingment – Test di valutazione
09.45 – 10.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI:Procedure di valutazione del paziente con conflitto o impingment – Test di valutazione
10.30 – 10.45: Pausa
10.45 – 11.00 LEZIONE MAGISTRALE: Procedure di valutazione in pazienti affetti da lesioni SLAP (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
11.00 – 11.15 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Procedure di valutazione in pazienti affetti da lesioni SLAP (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
11.15 – 12.15 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Procedure di valutazione in pazienti affetti da lesioni SLAP (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
12.15 – 13.00 LEZIONE MAGISTRALE: Linee guida per gestire il paziente con dolore acuto all’arto superiore (alcuni dati da considerare, quali strumenti utilizzare)
13.00 – 14.00 Pausa pranzo
14.00 – 14.15 LEZIONE MAGISTRALE: Approfondimenti sulle instabilità della spalla (anamnesi,eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
14.15 – 14.30 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Procedure di valutazione in pazienti con instabilità della spalla
14.30 – 15.15 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI Procedure di valutazione in pazienti con instabilità della spalla
15.15 – 15.30 LEZIONE MAGISTRALE: Procedure di valutazione in pazienti con lesione della cuffia dei rotatori (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
15.30 – 15.45 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Procedure di valutazione in pazienti con lesione della cuffia dei rotatori (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
15.45 – 16.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Procedure di valutazione in pazienti con lesione della cuffia dei rotatori (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
16.30 – 16.45: Pausa
16.45 – 17.30: SOLUZIONE DI PROBLEMI: Discussione
17.30: Chiusura della giornata

SECONDA GIORNATA
08.30 – 09.00: LEZIONE MAGISTRALE: Sindrome dell’egresso toracico/outlet toracico/sindrome della prima costa (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…) –
09.00 – 09.15: DIMOSTRAZIONE: Procedure di valutazione in pazienti con sindrome dell’egresso toracico
09.15 – 10.30: ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Procedure di valutazione in pazienti con sindrome dell’egresso toracico
10.30 – 10.45: Pausa
10.45 – 11.00 LEZIONE MAGISTRALE: Epicondilite del gomito (anamnesi, eziopatogenesi,incidenza, sintomatologia, tipologie…)
11.00 – 11.15 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Procedure di valutazione in pazienti con epicondilite
11.15 – 12.00 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Procedure di valutazione in pazienti con epicondilite
12.00 – 12.30 LEZIONE MAGISTRALE: Procedure di valutazione in pazienti con instabilità del gomito (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
12.30 – 13.00: SOLUZIONE DI PROBLEMI: Discussione
13.00 – 14.00: Pausa pranzo
14.00 – 14.15: DIMOSTRAZIONE PRATICA: Procedure di valutazione in pazienti con instabilità del gomito
14.15 – 15.00: ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Procedure di valutazione in pazienti con instabilità del gomito
15.00 – 15.15 LEZIONE MAGISTRALE: Procedure di valutazione in pazienti con tunnel carpale (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
15.15 – 15.30 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Procedure di valutazione in pazienti con tunnel carpale
15.30 -16.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Procedure di valutazione in pazienti con tunnel carpale
16.30 – 16.45: Pausa
16.45 – 17.15 CASI CLINICI: Presentazione e discussione di case reports (finalizzati a far comprendere tutto il percorso)
17.15 – 18.00: Verifica dell’apprendimento tramite prova pratica
18.00: Conclusione del corso

SECONDO LIVELLO “ARTO SUPERIORE”

DDF-2

ABSTRACT
Tramite questo corso, i partecipanti saranno guidati, tramite estese esercitazioni pratiche, ad acquisire competenze specialistiche per l’erogazione di numerosi test muscolo-scheletrici finalizzati all’inquadramento clinico del paziente affetto da disordini dell’arto inferiore (bacino, anca, ginocchio, caviglia, piede). La parte teorica di questo corso è praticamente ridotta all’essenziale ed è finalizzata ad introdurre il partecipante alla corretta selezione ed erogazione dei test in base alla presentazione clinica. Si propone un nuovo approccio clinico al paziente inserendo, prima del tipico esame dei parametri funzionali e dell’articolarità o della forza, uno screening chiamato “diagnosi differenziale in fisioterapia”. Tale screening, sfruttando i test muscolo-scheletrici più rilevanti, consente di capire se il paziente presenta i segni di patologie più serie che necessiteranno la rivalutazione medica. Il corso fornisce la definizione delle diverse caratteristiche psicometriche dei test (sensibilità, specificità, valore predittivo, likelihood ratio…) e ne presenta gli specifici valori. Tramite l’analisi delle risposte ai test diagnostici muscolo-scheletrici presentati in questo corso, il fisioterapista saprà inquadrare in modo più preciso il paziente. Il fisioterapista sarà quindi in grado di indirizzare correttamente il paziente al medico curante.
Sono forniti ai partecipanti gli inediti “moduli specifici per lo screening©”, che consentono di raccogliere le rilevazioni dell’esame.
Alla fine del percorso formativo, il partecipante sarà in grado di collocare adeguatamente i diversi test all’interno di una gestione integrata del paziente. Grazie ai diversi momenti di discussione, saranno chiariti e discussi tutti i più comuni scenari della pratica clinico-professionale.
Il corso DDF Arto Inferiore si colloca tra i percorsi formativi essenziali per una pratica clinica sicura e in base all’evidenza, in quanto permette di discriminare l’eventuale presenza di segni e sintomi che necessitano la valutazione medica.

PROGRAMMA MODULO ARTO INFERIORE
PRIMA GIORNATA
08.30 – 09.00 LEZIONE MAGISTRALE: Ruolo del fisioterapista nella valutazione del paziente affetto da disordini muscolo-scheletrici del bacino e dell’arto inferiore
09.00 – 09.15 LEZIONE MAGISTRALE: Procedure di valutazione delle principali condizioni muscolo-scheletriche di bacino e arto inferiore (raccolta della storia, osservazione, esaminazione tramite movimenti attivi-passivi, test specifici e palpazione)
09.15 – 09.30 DIMOSTRAZIONE PRATICA: I test muscolo-scheletrici dell’articolazione sacro-iliaca (Leg lenght test, adduction stress test….)
09.45 – 10.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: I test muscolo-scheletrici dell’articolazione sacro-iliaca (Leg lenght test, adduction stress test….)
10.30 – 10.45: Pausa
10.45- 11.00: LEZIONE MAGISTRALE: Stabilità del ginocchio
11.00 – 11.15 DIMOSTRAZIONE PRATICA: I test speciali muscolo-scheletrici del ginocchio per la stabilità monoplanare e quelle rotatorie
11.15 – 13.00 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: I test speciali muscolo-scheletrici del ginocchio per la stabilità monoplanare e quelle rotatorie
13.00 – 14.00 Pausa pranzo
14.00 – 14.15 LEZIONE MAGISTRALE: Valutazione della stabilità della caviglia
14.15 – 14.30 DIMOSTRAZIONE PRATICA: I test muscolo-scheletrici per valutare la stabilità della caviglia
14.30 – 15.15 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: I test muscolo-scheletrici per valutare la stabilità della caviglia
15.15 – 15.30 LEZIONE MAGISTRALE : Fratture nell’arto inferiore (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…)
15.30 – 15.45 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Screening in fisioterapia per il sospetto di frattura arto inferiore (procedure corrette)
15.45 – 16.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Screening in fisioterapia per il sospetto di frattura arto inferiore (procedure corrette)
16.30 – 16.45: Pausa
16.45 – 17.30: SOLUZIONE DI PROBLEMI : Discussione
17.30: Chiusura della giornata

SECONDA GIORNATA
08.30 – 09.00: LEZIONE MAGISTRALE : Disfunzioni artero-venose dell’arto inferiore (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie…) –
09.00 – 09.15: DIMOSTRAZIONE: Lo screening del sistema vascolare periferico (Test funzionali, questionari di screening…)
09.15 – 10.30: ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI Lo screening del sistema vascolare periferico (Test funzionali, questionari di screening…)
10.30 – 10.45: Pausa
10.45 – 11.00 LEZIONE MAGISTRALE: Valutazione delle disfunzioni del sistema nervoso periferico nell’arto inferiore
11.00 – 11.15 DIMOSTRAZIONE PRATICA: I test muscolo-scheletrici per le disfunzioni del sistema nervoso periferico nell’arto inferiore
11.15 – 12.00 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: I test muscolo-scheletrici per le disfunzioni del sistema nervoso periferico nell’arto inferiore
12.00 – 13.00 SOLUZIONE DI PROBLEMI E RIPASSO: Discussione
13.00 – 14.00: Pausa pranzo
14.00 – 15.00: LEZIONE MAGISTRALE: Condizioni specifiche per fasce d’età (bambino, adulto, anziano)
15.00 – 15.15: DIMOSTRAZIONE PRATICA: Test di valutazione e criteri di esaminazione in condizioni specifiche per fasce d’età (bambino, adulto, anziano)
15.15 – 16.00 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Test di valutazione e criteri di esaminazione in condizioni specifiche per fasce d’età (bambino, adulto, anziano)
16.30 – 16.45: Pausa
16.45 – 17.15 CASI CLINICI : Presentazione e discussione di case reports (finalizzati a far comprendere tutto il percorso)
17.15 – 18.00: Verifica dell’apprendimento tramite prova pratica

TERZO LIVELLO (RACHIDE E ATM)

DDF-3

ABSTRACT
Tramite questo corso, i partecipanti saranno guidati, tramite estese esercitazioni pratiche, ad acquisire competenze specialistiche per l’erogazione di numerosi test muscolo-scheletrici finalizzati all’inquadramento clinico del paziente affetto da disordini del rachide (cervicale, dorsale, lombare e sacro-iliaca) e dell’ATM. La parte teorica di questo corso è praticamente ridotta all’essenziale ed è finalizzata ad introdurre il partecipante alla corretta selezione ed erogazione dei test in base alla presentazione clinica. Si propone un nuovo approccio clinico al paziente inserendo, prima del tipico esame dei parametri funzionali e dell’articolarità o della forza, uno screening chiamato “diagnosi differenziale in fisioterapia”. Tale screening, sfruttando i test muscolo-scheletrici più rilevanti, consente di capire se il paziente presenta i segni di patologie più serie che necessiteranno la rivalutazione medica. Il corso fornisce la definizione delle diverse caratteristiche psicometriche dei test (sensibilità, specificità, valore predittivo, likelihood ratio…) e ne presenta gli specifici valori. Tramite l’analisi delle risposte ai test diagnostici muscolo-scheletrici presentati in questo corso, il fisioterapista saprà inquadrare in modo più preciso il paziente. Il fisioterapista sarà quindi in grado di indirizzare correttamente il paziente al medico curante.
Sono forniti ai partecipanti gli inediti “moduli specifici per lo screening©”, che consentono di raccogliere le rilevazioni dell’esame.
Alla fine del percorso formativo, il partecipante sarà in grado di collocare adeguatamente i diversi test all’interno di una gestione integrata del paziente. Grazie ai diversi momenti di discussione, saranno chiariti e discussi tutti i più comuni scenari della pratica clinico-professionale.
Il corso DDF Rachide e ATM si colloca tra i percorsi formativi essenziali per una pratica clinica sicura e in base all’evidenza, in quanto permette di discriminare l’eventuale presenza di segni e sintomi che necessitano la valutazione medica.

PROGRAMMA MODULO RACHIDE E ATM
PRIMA GIORNATA
08.30 – 09.00 LEZIONE MAGISTRALE: Ruolo del fisioterapista nella valutazione del paziente affetto da disordini muscolo-scheletrici del rachide
09.00 – 09.15 LEZIONE MAGISTRALE: Guidelines per la gestione del dolore acuto a livello cervicale (raccolta della storia, osservazione, esaminazione fisica tramite movimenti attivi-passivi, test specifici e palpazione, red flags)
09.15 – 09.30 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Valutazione del rachide cervicale (anamnesi, osservazione, esame dei movimenti attivi, miotomi, test speciali, riflessi, gioco articolare, palpazione)
09.45 – 10.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Valutazione del paziente con disordini del rachide cervicale (anamnesi, osservazione, esame dei movimenti attivi, miotomi, test speciali, riflessi, gioco articolare, palpazione)
10.30 – 10.45: Pausa
10.45- 11.00: LEZIONE MAGISTRALE: Linee guida per la gestione del paziente con disordini del rachide dorsale (raccolta della storia, osservazione, esaminazione fisica tramite movimenti attivi-passivi, test specifici e palpazione, red flags)
11.00 – 11.15 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Valutazione del paziente con disordini del rachide dorsale (anamnesi, osservazione, esame dei movimenti attivi, miotomi, test speciali, riflessi, gioco articolare, palpazione)
11.15 – 13.00 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Valutazione del paziente con disordini del rachide dorsale (anamnesi, osservazione, esame dei movimenti attivi, miotomi, test speciali, riflessi, gioco articolare, palpazione)
13.00 – 14.00 Pausa pranzo
14.00 – 14.15 LEZIONE MAGISTRALE: Linee guida per la gestione del paziente con disordini del rachide lombare (raccolta della storia, osservazione, esaminazione fisica tramite movimenti attivi-passivi, test specifici e palpazione, red flags)
14.15 – 14.30 DIMOSTRAZIONE PRATICA: Valutazione del paziente con disordini del rachide lombare (anamnesi, osservazione, esame dei movimenti attivi, miotomi, test speciali, riflessi, gioco articolare, palpazione)
14.30 – 16.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Valutazione del paziente con disordini del rachide lombare (anamnesi, osservazione, esame dei movimenti attivi, miotomi, test speciali, riflessi, gioco articolare, palpazione)
16.30 – 16.45: Pausa
16.45 – 17.30: SOLUZIONE DI PROBLEMI e Discussione
17.30: Chiusura della giornata

SECONDA GIORNATA
08.30 – 09.00: LEZIONE MAGISTRALE: Ruolo del fisioterapista nella valutazione del paziente affetto da disordini muscolo-scheletrici dell’ATM
09.00 – 09.15: LEZIONE MAGISTRALE: Valutazione del paziente affetto da disordini muscolo-scheletrici dell’ATM, valutazioni comunemente applicate, analizzate comparativamente con senso critico e in riferimento all’evidenza (esame dei movimenti attivi, esame dei nervi cranici, movimenti passivi, movimenti attivi resistiti, test speciali, riflessi, gioco articolare, palpazione, imaging)
09.15 – 10.30: ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Valutazione del paziente affetto da disordini muscolo-scheletrici dell’ATM in riferimento all’evidenza
10.30 – 10.45: Pausa
10.45 – 11.00 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Compilazione della cartella riabilitativa e dei moduli specifici per lo screening
11.00 – 11.15 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Utilizzo di misurazioni e strumenti di rilevazione.
11.15 – 13.00 DISCUSSIONE: Discussione su problemi e casi clinici
13.00 – 14.00 Pausa pranzo
14.00 – 14.15 LEZIONE MAGISTRALE: Linee guida  (raccolta della storia, osservazione, esaminazione fisica tramite movimenti attivi-passivi, test specifici e palpazione, red flags)
14.15 – 17.30 ESECUZIONE PRATICA DEI PARTECIPANTI: Valutazione del paziente e impostazione degli obiettivi di valutazione e trattamento.
16.45 – 17.30: SOLUZIONE DI PROBLEMI Discussione
17.30: Chiusura della giornata con prove pratiche di apprendimento ECM